Anghela e Federico in India 2004/2005 travel blog

Badami

Badami - la moschea

Badami - Tempio dedicato a Shiva, scavato nella roccia, VI secolo d.C.

Badami - dettaglio delle sculture, Shiva danzante

Badami - gli abitanti dei templi

Badami - i templi sono popolari fra gli indiani!

Badami - vista dall'interno del tempio di Shiva

Badami - tutto e' scavato nella roccia, anche le colonne! Un blocco...

Badami - uno dei templi di Pattadakal, VIII secolo d.C.

Badami - Anghela e la nostra guida, a Pattadakal

Badami - a Pattadakal, un tempio con una sorta di abside... VIII...

Badami - i templi di Pattadakal - i prati sono aggiunti dall'Archeological...

Badami - Pattadakal - VIII secolo d.C. - questa forma di cupola...

Badami - Pattadakal - prototipo di cupola nord/indiana e di moglie marchigiano/pugliese...

Badami - templi di Aihole, VI secolo d.C.

Badami - la fonte sacra di Mahakhut


cari amici di tastiera,

altre due cose su Gokarna, le prima riguarda la famosa spiaggia che dulcis in fundo siamo andati a vedere, il mare non e' cristallino anche perche' il fondo e' molto sabbioso e scuro e non c'e' barriera corallina, la sabbia al tramonto si tinge di giallo oro, ma la cosa piu' bella oltre alla fauna di frikkettoni ed ex hippi sono le mucche sul bagnasciuga e i cammelli guardoni e assonnati, abbiamo anche preso una barchetta per fare un breve percorso e fortuna delle fortune abbiamo visto dei delfini.

Gokarna village e' molto carina, quieta, si respira un'atmosfera molto rilassata, Federico si e' fatto fare un altro vestito 2 a 1 per lui, mi rifaro' con dei gioielli spero.

Guardate la sezione di Gokarna, abbiamo messo delle FOTO.

Seconda cosa su Gokarna: che dire dell'Ayurveda?

Mah... non saprei, forse un modo per rilassarsi e sgombrare la testa o forse semplicemente i preliminari per una frittura impeccabile visto e considerato che per un ora e mezza vieni cosparso di olio in una maniera inimaginabile, cinque bottiglie da litro per Federico e tre per me, olio che cola sulla testa e che finisce ovunque, sembra di nuotare nel Friol, mentre due impeccabili massaggiatrici, per me donne per Fede uomini, ti torturano con dolci manine e tu ti domandi quando passerai nella farina prima del ketchup e del colpo di grazia, molto rilassante, piu' che altro ti passa l'appetito.

Per fortuna alle sei del mattino prendiamo il nostro bel bus direzione Badami "la culla dell'architettura dei templi Indu", la piacevolezza del viaggio in India a bordo dei mezzi locali dipende da tanti fattori, ma ma la sregolatezza dell'autista, mancato Schumacher, il suo perverso e diabolico rapporto con il clacson e non ultimi gli ammortizzatori un po' artritici, sono senza dubbio le tre cose che fanno la differenza, ma per fortuna facciamo amicizia con una coppia di Marsiglia e chiacchierando si arriva in fretta.

L'arrivo a Badami nell'ora piu' assolata, ci fa scegliere un hotel disponibile 9 euro per una doppia, accettabile no?

Io dormo vestita con un foulard in testa....scherzo abbiamo visto di peggio!

Pranziamo con i marsigliesi, strana coppia, secondo me lui di 31 anni ha plagiato la sua ragazza di 20 e ora la costringe a stare in giro senza meta spendendo una media di 10 euro al giorno tutto compreso fino a marzo, poi la portera' a Creta a lavorare e poi se trova uno "con l'acqua alla gola" che gli vende la barca a vela lui pensa di comprarla per 30.000 euro al massimo, lei poverina non parla, che deve fare, lui sembra sapere il fatto suo, poi ha due fanali azzurri al posto degli occhi e parla lentamente, molto spirituale, molto plagio, molto noioso, molto stai attenta cara mia!!

Mangiamo in un ristorante circondato dalla rete per via del fatto che l'intera zona pare essre invasa dalle scimmie, ma ancora non ne ho vista una.

Cosi' verso le 5 andiamo a vedere i templi, al tramonto la pietra arenaria e' una gioia da vedere, diventa come un arancio molto maturo e succoso, tanto piu' che la maggior parte delle sculture e del disegno architettonico dei templi pricipali e' estratto da un unico blocco di roccia, ci facciamo guidare da un ragazzo, Punch, che di mestiere non fa la bibita ma la guida appunto, e' molto in gamba se non fosse che ogni tanto ci interroga, ossia comincia a parlare poi si ferma e dice "sai chi e' questa scultura? sai che rappresenta questo serpentino? Te l'ho detto gia prima , no?" "Eh che ne so..." rispondiamo noi "dimmelo tu" gli dice Fede serio, mentre io irrequieta come il giorno degli esami di maturita' gia' mi sono allontanata di due metri.

Questa prima giornata a Badami ci e' piaciuta molto, non c'e' nulla da fare se non templi e perdersi tra le viuzze dietro il mercato, facendo attenzione ai cani che ti rincorrono, i cristiani che ti sputano, i maiali che non sanno che esiste la parola "ARISTA" dato che qui non li mangiano (forse per solidarieta' con la minoranza mussulmana) e le mucche, tante mucche, veramente tante mucche, pero' ci sono anche i bambini che a scuola hanno imparato a dire "What is your name?", ma che non l'hanno mai usato in vita loro e quando lo fanno per la prima volta rincorrendoti da dietro il vicolo e tu gli rispondi "My name is Anghela", allora vedi le loro facce che si illuminano e sembrano pensare "Allora funziona questa parola inglese!!" e la ripetono ridendo... come abracadabra... i bambini anche se impolverati sono un po' magici in India

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La sveglia e' alle otto circa abbiamo appunatmento con Punch, facciamo in fretta, giusto il tempo di far alzare Fede dal letto e con la coda dell'occhio vedo come un ombra in bagno, in una frazione di secondo penso che potrebbe essere un gatto, ma poi ci ripenso e mi chiedo che ci fa un gatto in bagno, allora guardo meglio ed effettivamente un gatto in bagno non ci sta a fare niente, ma allora neanche una scimmia... "Fede... c'e' una scimmia in bagno!", incredibile, avevamo una scimmia appollaiata sulla porta del bagno che ci guardava incuriosita, che fare in questi casi non te lo insegna nessuno, sicuramente non darle da mangiare e fare un movimento brusco con le mani affinche' vada via , ma soprattutto la prossima volta fare colazione di sotto e non chiedere il servizio in camera!

Scimmia alle spalle ci spingiamo a 45 km da Badami a vedere altri templi, attraversiamo tanti piccoli villaggetti rurali, medievali, direi se non fosse che ogni tanto su quei rari muri di calce bianca c'e' scritto "Happy new 2005", a volte mi chiedo che cosa questa gente sappia di che cosa e' successo nella loro grande terra, a volte quando dici Tamil Nadu, la gente scuote la testa, ma non parla, non ne parla, la televisione locali hanno dato molte informazioni, ma ora molto meno, per cio' che riguarda i giornali, la maggior parte degli articoli sono scientifici o curiosita' legate a singole storie tipo il cucciolo di ippopotamo che ha scelto una testuggine centenaria come mamma dopo avere perso la sua, oppure della bambina sopravvissuta galleggiando su una porta per tre giorni insieme ad un serpente d'acqua. Voglio dire che quando attraversiamo i villaggi o le cittadine un po' piu' grandi, la sensazione che si ha e' che gli Indiani ( una enorme parte, non la upper class che e' totalmente occidentalizzata) sembrano sempre un po' terremotati, sempre un po' provvisori, per loro e' normale lavare i piatti da un rigagnolo di acqua di dubbia origine, normale lavare i panni tra fango e animali, oggi ho visto una donna che aveva nel braccio sinistro suo figlio di pochi mesi e con il destro sorreggeva sulla testa una ciotola di escrementi di mucca che poi fanno essiccare e lo usano come combustibile per cuocere il pane, la nostra guida per due volte non ha voluto prendessimo il caffe' in certi posti perche' non sani, ma poi e' sano e sacro immergersi tutti nel Gange, fra cadaveri umani e carcasse di animali. Sicuramente un drammatico evento inaspettato mette l'occidente nelle condizioni di doversi occupare dell'Oriente, come e' in questo caso, ma una delle difficolta' maggiori sicuramente e' la diversa cultura e religione, come spiegare che non possono piu' bere da quel rigagnolo di acqua quando lo hanno sempre fatto?

Torniamo ai templi: la visita dura circa 5 ore, le antiche citta' di Aihole e Pattadakal risalgono, come Badami, ai secoli VI-VIII d.C., quando i Chaulakyas regnavano da queste parti, e l'architettura dei loro templi ha segnato per sempre il modo do costruire edifici religiosi hindu. Il quantitativo di informazioni che la guida ci da e' enorme, sono terrorizzata all'idea che possa interrogarmi, ma i templi sono sconvolgenti se si pensa solamente all'eta' che hanno e a quanto sono antecedenti rispetto a monumenti estremamente noti che appartengono gia' al nostro immaginario occidentale.

Badami si conclude a tavola dove per un paio di euro ci concediamo il lusso di una cena molto abbondante, domani direzione Hampi, 5 ore di autobus e di ammortizzatori scarichi.

a presto

A&F



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