Anghela e Federico in India 2004/2005 travel blog

Mysore - strade

Mysore - negozio di fiori

Mysore - l'ingresso al mercato Devarajah

Mysore - Devarajah market

Mysore - Devarajah market

Mysore - Devarajah market

Mysore - Devarajah market

Mysore - Devarajah market

Mysore - Devarajah market

Mysore - Devarajah market

Mysore - Devarajah market

Mysore - Devarajah market


Cari amici, non e' sempre facile trovare un internet caffe' e le connessioni a volte non sono delle migliori.

Inizieremo l'anno quattro ore e mezzo prima di voi, spero di non portarmi questa fretta addosso tutto l'anno, ma questo 31 dicembre almeno riusciremo a mangiare le lenticchie, che praticamente sono il piatto nazionale e che mangiamo dal 13 dicembre ininterrottamente, speriamo bene!

Ora ci troviamo a Mysore.

L'India e' grandissima, piu' grande di quanto si possa immaginare, e' evidente che fino a quando non ci si trova qui non si ha idea della vastita', noi siamo sereni rispetto al nostro soggiorno in questo continente, abbiamo continuamante notizie dai giornali, dalla BBC, da internet.

Permettetemi una piccola ed insensata riflessione: le immagini sono terrificanti credo lo siano state e lo saranno in eterno per tutti di qualsiasi parte di mondo colore ecc., ma c'e' un fatto strano che a noi succede, credo esclusivamente per il fatto di essere qui, , in generale dopo quattro anni nel sud est asiatico, noi ci siamo abituati a questa gente, il colore della pelle, il modo di vestire, di vivere, la poverta' reale e quella apparente, ci sono persone che vivono in ambienti per noi estremamente sporchi, ma per loro no... quello che voglio dire e' qualcosa che assomiglia ad una considerazione sulla diversita', sull'essere umano su come ci si possa veramente sentire vicini queste persone, empaticamente, le donne del mercato che abbiamo visto stamattina sono le stesse che si colpiscono la testa per la disperazione, cosi' come il signore del treno dell'agenzia di viaggi e' lo stesso che accarezza il figlio ritrovato o no... E' come se questa vicinanza annullasse il senso di diversita' e tutto diventa piu' comprensibile, ed in qualche modo piu' accettabile.

Insomma non lo so spiegare, ma avevo voglia di condividerlo!

In ogni caso Mysore continua a mantenere il primato in India come maggiore produttrice di seta, speriamo ne facciano abbastanza, perche' solo noi ne dovremmo comprare un centinaio di metri!

Prima cosa Devarajah Market, il mercato della frutta e dei fiori, una meraviglia, un carnevale di colori indescrivibili (guardate le foto!), seconda cosa il barbiere, perche' qui sono bravissimi nell'arte del pelo e contropelo, poi la fabbrica della seta e poi quella dell'olio puro di sandalo, una profumo gradevole e avvolgente che costa un sacco di soldi e su cui e' molto facile venire fregati, ma noi andiamo dirattamente in fabbrica, da bravi marchigiani!

Finalmente il negozio della seta, Fede si siede io vado in fibrillazione e sudo, vorrei tutto, ma proprio tutto anche cose improbabili, anche cose che poi appena arrivo in Italia mi guardo e mi dico, ma come ti sara' venuto in mente di comprare questa cosa Anghela mia?

Mi succede ogni anno!

Acquisti fatti, sono abbastanza soddisfatta, spero che tutto piaccia a tutti, programmi per la serata non ne abbiamo fatti, non credo riusciremo ad aspettare le mezzanotte, se ce la facciamo magari!

Vi auguriamo un ottima fine anno e uno straordianario inizio, ma cio' che e' piu' importante e' che vi auguriamo il meglio per questo anno a venire.

baci

A&F

P.s.

Che bello sapere che le nostre avventure di viaggio vi piaciono e che siete in tanti a viaggiare con noi.



Advertisement
OperationEyesight.com
Entry Rating:     Why ratings?
Please Rate:  
Thank you for voting!
Share |